Aglianico Rosato

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Gusto in 4 consiglia:

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Aglianico Rosato

Aglianico rosato fermo: prodotto in Campania e precisamente nella zona del beneventano dove nasce da uve di aglianico presenti in una % minimo dell’85% e con altri vitigni possibilmente non aromatici, con bacca dello stesso colore ed idonei alla coltivazione nel beneventano fino ad un massimo del 15%. Un rosato è il prodotto di uve a bacca rossa vinificate in bianco, ovvero con un tempo di permanenza sulle bucce molto breve. Curiosa e divertente è la leggenda che narra della nascita o scoperta di questo nettare che spesso viene considerato come terzo incomodo. Si racconta che un prete veronese, avaro e pigro, fingeva di coltivare un suo orto per produrre vino e verdure con le quali sfamarsi. In realtà, il curato trascurava il proprio orto e si accontentava delle offerte dei fedeli, i quali erano soliti donare cibarie e appunto del vino. Un giorno, stanchi della sua pigrizia, smisero di consegnare viveri al prete, il quale per recuperare del vino da utilizzare nel corso di una messa, si intrufolò in una cantina della città, perforò una botte e raccolse in un recipiente il liquido. Le vinacce erano rimaste a contatto col vino solo per poche ore, e la magnifica bevanda, non avendo ancora iniziato la fermentazione, presentava un colore rosato. Da allora, la creatività dei viticoltori venne stimolata ed iniziò la produzione del vino rosato. Si tratta di un prodotto adatto praticamente ad ogni situazione e che ben si abbina con diverse tipologie di piatti. Rispetto ad un bianco è un vino meno acido (generalmente l’acidità si attesta intorno ai 5g/L), e risulta avere maggiore morbidezza, poca struttura e meno astringenza rispetto ad un rosso. Le note olfattive restituiscono un bouchet floreale e fruttato, mentre al gusto è secco e fresco.

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