Il Nostro Credo

Era il 1850 quando il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach scriveva, fortemente convinto della connessione fra mente e corpo, che “L’uomo è ciò che mangia”, “Noi siamo quello che mangiamo”.  Un espressione anagraficamente vetusta, ma straordinariamente attuale!

Nel suo illuminante trattato, Il Mistero del Sacrificio, scriveva: “[..] La teoria degli alimenti è di grande importanza etica e politica. I cibi si trasformano in sangue, il sangue in cuore e cervello; in materia di pensieri e sentimenti. L’alimento umano è il fondamento della cultura e del sentimento. Se volete far migliorare il popolo, in luogo di declamazioni contro il peccato, dategli un’alimentazione migliore. L’uomo è ciò che mangia [..]” .  

Il cibo, e più in generale le abitudini alimentari di una persona influenzano non solo la sua salute ma anche la coesione sociale e la personalità. Volendo tradurre e traslare il pensiero di Feuebach ai giorni nostri si può affermare che il benessere va ricercato a tavola e tutto ciò che mangiamo è al centro della nostra esistenza.  Mangiare, oltre ad essere un gesto ineludibile, deve appagare e generare piacere.  Deve altresì unire. Il cibo è gioia. Chi non ama parlarne? Chi non ama gustarlo in compagnia? Uno degli aspetti più importanti dell’alimentazione è quello culturale. Il cibo è parte integrante della civiltà in cui viviamo. Siamo italiani, e aggiungo fortunatamente! Siamo cultori del gusto e siamo un popolo che non rinuncia mai al sapore e al piacere. In ogni recondita e impensabile località italica esistono piatti tipici e tradizionali che custodiscono parti importanti della cultura del posto o di una regione e che trasmettono sapori e valori generazione dopo generazione. E’ in atto un ritorno alle origini, è giunto il momento di rallentare… Il nostro compito è quello preservare le tradizioni alimentari, di entrare in contatto con la storia di ciò che mangiamo, di scoprire le materie prime e le ricette di un tempo. 

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