Moscato Passito Beneventano

appassimento

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Moscato Passito Beneventano
Moscato Passito Beneventano

Moscato Passito Beneventano (bacca bianca): I passiti sono vini liquorosi e dolci. Sebbene vengano prodotti con i medesimi procedimenti di vinificazione impiegati per altri vini, le uve destinate alla produzione dei passiti vengono sottoposte ad un processo di disidratazione o più semplicemente di allontanamento dell’acqua presente nell’acino. Tale fenomeno permette di concentrare zuccheri, sali minerali, acidi organici e note olfattive che concorrono a comporre le caratteristiche sensoriali dei vini passiti. La riduzione dell’acqua può avvenire mediante tecniche differenti, ne raccontiamo alcune.. I grappoli vengono lasciati sulla pianta e raccolti solo a maturazione avvenuta, oppure possono essere raccolti e lasciati maturare in fruttai, in locali ventilati, o appesi a graticci. Dopo l’appassimento le uve vengono pressate e il liquido ottenuto viene lasciato affinare in barriques o in bottiglia  per un periodo più o meno lungo durante il quale colore, odore e sapore si affineranno ed andranno a costruire quel profilo organolettico tipico dei passiti. Storicamente i vini dolci iniziano ad essere apprezzati dopo gli anni ’50 (nell’era fascista vennero valorizzati notevolmente Vin Santo e Marsala), ma fino agli anni ’70 sono stati parecchio scadenti, ossidati e con innumerevoli difetti strutturali, fra le quali un elevatissima dolcezza, basti pensare che la componente zuccherina raggiungeva addirittura i 120/130 gr/L! Dagli anni ’90 in poi sono stati introdotti molteplici accorgimenti che hanno permesso di ottenere i prodotti che oggi abbiamo la fortuna di degustare e di abbinare di sovente ai dolci tipici della nostra penisola e non solo. Il passito in questione nasce da uve moscato (vitigno allenato praticamente in tutta Italia) sulle colline della provincia di Benevento. Per essere pignoli sulle colline di Baselice, ad una altitudine che può variare dai 600 ai 1000 metri. Diverse aziende stanno ottenendo un prodotto di elevatissima caratura. I pochi grappoli raccolti vengono appassiti in fruttai e il successivo mosto conservato in barriques per due anni. Segue affinamento in bottiglie. Il periodo di riposo in bottiglia non ha tempo.. anno dopo anno, questo passito acquisisce caratteristiche sempre più armoniose ed importanti. Il prodotto finale è delicato, fine, ricco di sentori frutta matura e di note floreali. Squisitamente minerale, fresco e di lunga persistenza..per un fine pasto da ricordare.

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