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Roussette de Savoie Souveraine 2019 – Grisard Philippe

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Un altro gioiello alpino recuperato e allevato da Philippe Grisard è l’uva Altesse, che secondo alcune leggende proverrebbe da Cipro. Sarebbe stata Anne de Lusignan, figlia del Re cipriota, sposata con un duca di Savoia, a portarla con sé nella regione nel XIV secolo. Vinificata nel Roussette de Savoie Souveraine stupisce per la complessità e le note straordinariamente intriganti.

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Descrizione

Roussette de Savoie Souveraine 2019 – Grisard Philippe

Caratteristiche

Vitigno: Altesse 100%
Annata: 2019
Denominazione: AOP Roussette de Savoie
Grado alcolico: 12,5%
Località di produzione: Francia – Cruet (Regione Savoia), terrazzamenti di origine glaciale con ghiaioni pietrosi
Sistema d’allevamento: Guyot
Anno di impianto: 2000
Esposizione: Sud – est
Altimetria: 500 metri sul livello del mare

Temperatura di servizio: fra i 10-12°C, in calice a tulipano
Vino da: cene e pranzi informali, cena fra amici, cene estive

Epoca e modalità di vendemmia

Fermentazione in tino a temperatura controllata. Affinamento a contatto con le fecce fini.

Note di degustazione:

Colore dorato, gusto preciso e delicato. Al naso emergono note di frutta secca e sentori balsamici. Il sorso palesa tutta l’eccentricità di questo bianco savoiardo deflagrando in una acidità abbellita da pera, mela renetta, mandarino e un sospiro amaricante di genziana.

Cantina

Philippe Grisard, da tre generazioni di viticoltori, è da sempre appassionato ai vitigni autoctoni e ai loro terroir. Uomo di montagna, si è sempre aperto e arricchito attraverso esperienze e incontri con altri professionisti del settore.

Nel 2010 ha reindirizzato la sua attività ad Cruet, un piccolo villaggio savoiardo situato ai piedi del Parco Naturale Regionale del Massiccio dei Bauges. Il vigneto è distribuito su sei comuni abbarbicati sul fianco della montagna. La diversità dei terreni permette di produrre un’ampia varietà di vini.

Ogni settore ha un suolo diverso e un microclima variabile. Ciò implica la necessità di comprendere la reazione della vite a specifiche condizioni alpine. Il compito è quello di intervenire con giudizio e nel modo più naturale possibile per mettere in simbiosi questi elementi senza disturbarli. Non è possibile applicare un metodo di coltivazione globale all’intera fattoria. Ogni appezzamento è lavorato in relazione al suo contesto e al suo vitigno. Servono materiali davvero adeguati, con i limiti della meccanizzazione. Molto spesso si interviene manualmente con manodopera qualificata per questo particolare lavoro. Philippe è orgoglioso dei suoi antichissimi vitigni autoctoni, gioiello del patrimonio vitivinicolo savoiardo. Mantiene, coltiva e sviluppa questa biodiversità vegetale per offrire vini ricchi e variegati. Oggi produce vini da dodici vitigni. Il lavoro di Philippe è sempre in evoluzione. Rispetta i terreni, i vitigni e la terra.

Convinto che il futuro del vigneto savoiardo dipenda dall’autenticità e dallo sviluppo dei vitigni alpini locali, Philippe contribuisce attivamente alla nuova immagine del settore. Tra tradizione e innovazione, i suoi vini rispecchiano la sua immagine.

Informazioni aggiuntive

Peso 0.8 kg

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