Tenuta Madre

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Tenuta Madre è un azienda vitivinicola giovanissima. Nasce nel 2019 a Montefalcione (AV). Marianna Mazzariello e Adriano Tartaglia, dopo anni passati lontano dall’Irpinia, prima per studio poi per lavoro,  decidono di trasformare le uve che da anni la famiglia di Marianna coltiva. L’idea di iniziare questa avventura, come ci racconta Marianna, è nata durante una cena, per gioco, per passione e per volontà di tornare nella terra d’origine. Tenuta Madre è una crasi dei due nomi: MArianna e ADRiano. L’azienda possiede tre vigneti a Montefalcione: un vigneto di Fiano di 1 ettaro e 20 dal quale viene prodotto il cru ‘I sognatori’, un secondo vigneto di Aglianico di quasi un ettaro da cui nascerà un Taurasi, in questo momento atto a divenire. C’è un terzo vigneto, molto più grande e da reimpiantare che ha una forma esagonale da cui prende origine anche il logo dell’azienda. In questo vigneto verrà costruita la nuova cantina che diventerà la casa definitiva di Tenuta Madre. Siamo in un territorio collinare di origine vulcanica. Terreni misti che mettono in evidenza una matrice calcarea ed in superficie le cenere vulcaniche legate alle eruzioni pliniane del Vesuvio. Dal vigneto al vino, ogni scelta è operata nel vincolo imposto dai ritmi della natura e dalla storia del territorio. L’azienda è seguita dall’agronomo ed enologo Arturo Erbaggio. La famiglia ha sempre avuto molto attenzione nella cura dei vigneti, ma con l’arrivo di Arturo la cura degli impianti è diventata molto più accurata. Un vino prende forma in vigna e Marianna e Adriano lo hanno capito benissimo. Tenuta madre produce circa 7000 bottiglie all’anno di Fiano DOCG, numero che può variare in base alle annate. Si tratta infatti di un vigneto che ha oltre 30 anni. In alcune annate può essere generoso, in altre un po’ di meno. Il vino, in particolare questo vino, è un prodotto che non potrà mai essere solo industriale. Non si possono fare troppi programmi o progetti, ha a che fare con cose imprevedibili come la terra, le stagioni, lo scorrere del tempo. Marianna e Adriano vogliono mettere in bottiglia tutto ciò che il cru riesce a regalare. L’idea iniziale è stata sempre quella di ottenere un ottimo fiano che facesse anche un passaggio in barrique. Per un 20% fa sia la fermentazione che l’affinamento in legno, e il restante 80% in acciaio. La vendemmia è quasi sempre tardiva e il periodo ideale si aggira intorno ai primi di ottobre. Tenuta Madre è l’esempio tangibile che i sogni possono realizzarsi. In questo fiano c’è l’essenza dell’unione che scaturisce fra l’uomo e la vigna.

Marianna ed Adriano

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